Il mio amore viscerale per il vino nasce soprattutto per una ragione squisitamente culturale infatti, sino all'età di 23 anni ero completamente astemio, però avevo notato che in ogni parte del mondo dove c'era una bottiglia di vino c'era una sfera di sociale da scoprire. Oggi il vino, la bevanda che come recitano gli antichi testi sacri, riesce a rallegrare il cuore degli uomini, è un piacere, un'occasione di incontro e di dialogo, un testimone importante di un territorio e come tale attira attenzioni, richiama gente, fa turismo, esalta una immagine e la rende vincente. Prima di essere una bevanda è un prodotto culturale che stimola riflessioni e fa discutere. Anche il più piccolo centro d'Italia ha la sua vite e il suo vino. Epulae è il contenitore delle mie passioni , rappresenta la possibilità di condividere con amici interessi e curiosità verso il mondo enogastronomico in una trama di eleganza, professionalità, diletto e intelletto.